A cena con la storia (16)

KAZACIJA ZEMLJA-Terra Cosacca al confine orientale d’Italia, 1944-45

Serata molto interessante quella del 23 febbraio, d’altronde l’argomento, con il suo alone di mistero, suscitava interesse ed attenzione. Lo storico, Luca Cossa, che ha presentato il libro, ha saputo dare quella giusta enfasi tale per cui il pubblico di oltre 50 persone se ne è stato in silenzio per un’ora e mezza.

 

La presenza dei cosacchi in Friuli durante la seconda guerra mondiale è una finestra di Storia della nostra Regione poco conosciuta o addirittura ignota alla maggior parte delle persone. Volendo fare una proiezione irreale si potrebbe dire che se la guerra fosse stata vinta dai tedeschi noi come friulani avremmo avuto o la bandiera dei tedeschi stessi oppure quella dei cosacchi, cioè non saremmo stati padroni a casa nostra. Il Terzo Reich aveva promesso il Friuli ai cosacchi i quali, in cambio, dovevano contrastare ed eliminare le formazioni partigiane le quali minacciavano le vie di comunicazione da e per l’Austria. Detta così si ricava l’impressione che la convivenza fra carnici/friulani e cosacchi sia stata problematica in particolare dove questi ultimi avevano insediamenti consistenti, vale a dire nella zona di Tolmezzo ed Ovaro.

 

Non è andata così o comunque ci sono state sì delle azioni di guerra ma non tali da suscitare un reciproco e profondo odio. In definitiva i carnici/friulani avevano capito che i cosacchi erano dei “Scappati di casa” come si usa dire e che questi ultimi vivevano con disagio la loro permanenza in una regione che non riuscivano ad amare in quanto fisicamente troppo differente dal territorio dal quale loro provenivano: Le sconfinate steppe e pianure della Russia. Ci sono stati esempi di tangibile solidarietà nei confronti dei cosacchi quando questi ultimi dovevano ritirarsi a causa dell’avanzata dell’Esercito Alleato.

 

Ho la percezione che questo strano esercito composto da uomini, donne, bambini, cavalli, cammelli e relativi carri non furono dalla nostra gente considerati come delle vere e proprie truppe di occupazione, non ci sono stati reciproci odi o rancori di particolare intensità come invece è avvenuto nei confronti dei tedeschi; la conferma è che ci sono stati numerosi matrimoni fra l’etnia cosacca e friulano/carnica.

 

Fra popoli che vogliono vivere in pace una maniera di coesistere si trova sempre.

 

Dopo quanto detto sopra mi viene una riflessione: la nostra Regione nel corso della sua Storia ha subito regolari e periodiche invasioni, è stata divisa più volte e per decenni, guerre sanguinose si sono combattute in queste terre; non ci sono altre zone in Italia che possono annoverare un simile accumulo di tali eventi. Qualche volta pure le calamità naturali ci mettono lo zampino. Ne siamo usciti sempre più saldi di prima grazie ad una buona dose di Forza Morale, Volontà, Altruismo, caratteristiche che dobbiamo ricordare, mantenere, promuovere e trasmettere ai nostri figli e nipoti cioè alle nuove generazioni, compito molto arduo ma vale sempre la pena di “Seminare”.