Festa di San Floriano, patrono della Protezione Civile

San Floriano era un veterano dell’esercito romano che, nel 304, fu condannato a morte da Diocleziano. Si narra che estinse l’incendio di una casa con la preghiera o, seconda altra fonte, che avesse spento un incendio usando solo un secchio d’acqua.

 

Per queste motivazioni è considerato il patrono dei pompieri ma anche quello della Protezione Civile del FVG. San Floriano è pure il patrono della frazione di Villanova di San Giorgio di Nogaro.

 

La tradizione prevede che la prima domenica di maggio, Villanova festeggia San Floriano con una Messa alla quale partecipano anche i volontari della Protezione Civile del FVG.

 

Il 6 maggio 2018, oltre ai Gruppi della PC Comunale di San Giorgio, Muzzana e Porpetto (con i rispettivi sindaci e/o delegati), erano presenti anche i volontari del Gruppo ANA di San Giorgio di Nogaro, il Coordinatore Sezionale e la Misericordia Bassa Friulana.

 

Le tute gialle-celesti hanno così colorato prima il piazzale della chiesa dove sono stati benedetti i mezzi e poi la piccola ma ben curata chiesa dove si possono ammirare le opere realizzate dal pittore Silvio Pavon e quelle del figlio Andrea.

 

 

A termine della celebrazione eucaristica è stata letta la Preghiera del Volontario di Protezione Civile che ha fatto riflettere i volontari sul significato delle parole.

 

Questa la parte ufficiale che è stata seguita da un momento conviviale che ha rinsaldato le collaborazioni tra le realtà associative e popolazione. 

Signore,

fa che questa tuta non debba mai sporcarsi di sangue,

ma che sia simbolo di armonia e infonda fiducia;

che queste corde non debbano mai sorreggere un ferito,

ma che servano da traino per diffondere l'amore e la solidarietà;

che i nostri fari servano ad illuminare soltanto volti sereni,

che la nostra barella trasporti solo allegria;

che le nostre manichette restino sempre asciutte;

che i nostri cani siano solo fedeli e giocosi compagni di vita,

che dalle nostre radio si diffondano solo messaggi di pace e di speranza;

che i nostri attrezzi siano strumenti per una vita migliore;

che i nostri mezzi portino solo pace e serenità e che la nostra pala rimanga,

per tutti, solo il simbolo della fatica e della partecipazione.

Signore, quando tutto questo non sarà possibile sostienici

nella nostra attività di soccorso che oltrepassa tulle le barriere ideologiche razziali e sociali e se mai ci fosse la necessità,

anche con tutti i nostri difetti e le manchevolezze umane,

là assistiti dal nostro Patrono SAN PIO, noi saremo pronti:

per limitare i danni che l'uomo ha causato;

per portare anche un semplice sorriso ed esprimere il significato della vera solidarietà.

Aiutaci ad aiutare chi si trova nella sofferenza, nelle ostentazioni, nelle calamità.